Con la campagna di Natale 2025 “Lo senti? È Natale!” Basta un click Casa dei Ragazzi IAMA desidera realizzare uno Spazio Digitale all’interno della Residenza Le Corti di Olgiate Molgora: un luogo progettato per migliorare il benessere psico-sociale delle persone con disabilità che accogliamo ogni giorno.
«La creazione di questo spazio permetterà di rispondere a diversi bisogni – racconta Clarissa Bassani, coordinatrice RSD. L’adozione di determinati ausili darà la possibilità ai nostri ospiti di sperimentarsi in prima persona e dare concretamente il loro contributo nelle attività laboratoriali; darà la possibilità di esplorare luoghi lontani e difficilmente raggiungibili attraverso la partecipazione a guide e viaggi interattivi, dando la possibilità alla persona di scegliere dove andare e come muoversi.
É uno spazio, che nella sua semplicità, permetterà di lavorare sulle abilità manuali e intellettive, sull’aspetto identitario e sulle capacità di scelta e di espressione. Tutti aspetti che vanno a influire e migliorare il benessere psico-sociale della persona.»
Comunicare per esprimere sé stessi e riconoscersi
Comunicare è esprimere abilità, pensieri, emozioni, desideri: un “mezzo” che ognuno di noi ha a disposizione per raccontare di sé e relazionarsi con l’altro.
Spesso limitazioni fisiche, disabilità intellettive, momenti di particolare difficoltà e fragilità rendono tutto questo difficoltoso. Grazie a specifici supporti hardware e software, sarà possibile mantenere e potenziare le autonomie personali, anche in presenza di malattie degenerative.
Per noi comunicare significa anche esprimere sé stessi e riconoscersi, come nel caso di una nostra ospite che, presso la propria abitazione, amava scrivere poesie al computer. Attraverso le tecnologie giuste, potrà tornare a farlo, continuando a coltivare la propria creatività e identità.
Lo Spazio Digitale sarà anche un ambiente in cui creare momenti individuali dedicati, pensati per chi conserva buone capacità cognitive e desidera esercitare le proprie autonomie in contesti sereni e rispettosi della propria personalità.
«Infatti crediamo molto nella possibilità di creare uno spazio individuale, – specifica Bassani – nel quale poter mantenere anche all’interno della Struttura alcune abitudini e passioni che i nostri ospiti hanno sviluppato nel corso degli anni.»
Nelle nostre RSD, infatti, non sempre le attività di gruppo coinvolgono tutti allo stesso modo: per questo riteniamo importante offrire spazi e strumenti che permettano a ciascuno di esprimersi in modo personale e autentico.
Logopedia e CAA – strumenti per comunicare con tutti e tutte
Un’altra attività che, grazie a nuovi supporti tecnologici, potrà essere potenziata è quella della logopedia. Le nostre professioniste strutturano percorsi riabilitativi che permettono agli ospiti di imparare a usare il linguaggio della CAA – Comunicazione Aumentativa e Alternativa: un insieme di tecniche, strumenti e simboli che favoriscono la comunicazione per chi ha difficoltà a parlare o scrivere.
Questo linguaggio diventa uno strumento prezioso per esprimere opinioni, emozioni e bisogni nella quotidianità. Grazie alla CAA, un gesto o un’espressione – che oggi viene magari compresa solo dagli operatori – potrà essere interpretato e condiviso anche da familiari e amici. Con l’utilizzo di tablet specifici e software dedicati, un semplice pulsante potrà trasformarsi in voce e dialogo, creando nuove connessioni tra le persone con disabilità e il mondo intorno a loro.
Il Giornalino e i viaggi virtuali. Per connettersi con il mondo
Un esempio concreto è la Redazione del Giornalino “L’Albero dei Pensieri”, dove gli ospiti scrivono articoli e riflessioni. Oggi alcuni di loro non possono più scrivere “di loro pugno”, ma grazie a tastiere facilitate potranno tornare a digitare i propri pensieri, rendendo tangibile il loro contributo. Questo bisogno di concretezza e partecipazione è reale e profondo, soprattutto per chi vive nei nostri servizi da molti anni.
Per Casa dei Ragazzi, la tecnologia è sempre uno strumento al servizio del benessere psico-sociale: non sostituirà mai la carta del giornalino o i disegni che colorano i nostri spazi, ma li arricchirà di nuove possibilità di espressione e partecipazione.
Lo Spazio Digitale sarà anche un luogo di scoperta e connessione emotiva. Con strumenti come una lavagna LIM o dei visori di realtà virtuale, potremo ampliare esperienze già esistenti come il laboratorio “Turisti Online”, che permette a persone con gravi disabilità fisiche di “viaggiare” in città lontane e visitare musei in tutta Italia.
Immaginiamo un futuro in cui ciascun ospite possa scegliere la stanza virtuale in cui entrare, o “camminare” in un museo grazie a un visore 3D: un modo per dare gambe ai sogni di tanti.
La musica, un linguaggio universale e personale
Inoltre, lo Spazio Digitale sarà un luogo dove coltivare una delle passioni più condivise tra le persone che seguiamo nei nostri servizi – dagli utenti del CSE, ai bambini del CED La Casa di Sophia, fino agli ospiti delle RSD: la musica.
La musica è un linguaggio universale, capace di unire e comunicare anche dove le parole non arrivano. Attraverso strumentazioni audio e cuffie, vorremmo creare esperienze di ascolto personale, che favoriscano la sfera di intimità e il riconoscimento del sé, aspetti fondamentali per chi vive situazioni complesse come la vita in RSD.
Le attività di musicoterapia ci aiutano ogni giorno a dare voce agli stati d’animo, spesso difficili da esprimere o decifrare, e a trasformarli in armonia. E talvolta, anche il silenzio diventa uno spazio prezioso: un momento per ritrovare equilibrio, ripartire da zero e rimettersi in ascolto di sé.
Uno spazio digitale, uno spazio di incontro
Grazie alla Campagna Lo senti? É Natale! … Basta un click!, bambini e bambine, giovani e adulti con disabilità, potranno frequentare lo Spazio Digitale di Casa dei Ragazzi: un luogo in cui la tecnologia diventa voce, libertà, musica e possibilità di essere sé stessi.
Sarà un luogo di incontro, di costruzione di relazioni per comunicare e comunicarsi, per mantenere la propria identità unica, ma anche per farsi contagiare dalle passioni degli altri, per scoprire il mondo e aprire il proprio mondo interiore agli altri.
