Il 2025 per il CSE di Casa dei Ragazzi IAMA è stato un anno di “ponti verso l’esterno”, un capitolo intenso dove la disabilità non è stata vissuta come un limite, ma come una risorsa creativa e umana per l’intera comunità. Raccontare questi dodici mesi significa narrare una storia di autodeterminazione, inclusione e legami profondi.
Una giornata in fattoria
Uno dei pilastri dell’anno è stata la collaborazione al progetto “Una giornata in Fattoria”. I nostri utenti hanno partecipato alla fase progettuale, hanno realizzato con cura i kit didattici per i percorsi da presentare ai bambini e soprattutto si sono messi in gioco come tutor per i più piccoli. Questa dinamica si è ripetuta con successo durante la Festa di Halloween, il Camp di Pasqua e il Camp Estivo. Vedere i nostri ragazzi “guidare” i bambini è stata la prova tangibile di quanto lo scambio sia potente: i bambini vivono la diversità senza pregiudizi e i nostri utenti riscoprono se stessi attraverso la responsabilità e il dono delle proprie competenze.
Le uscite sul territorio
Abbiamo varcato i confini del centro per immergerci nel tessuto sociale attraverso tre attività:
- Circo Sociale: dove il corpo e l’errore diventano arte
- Corso di ginnastica e bocce: occasioni fondamentali per il benessere fisico.
In questi contesti, il confronto con istruttori esterni è stato prezioso: nuove guide che hanno saputo stimolare i ragazzi, offrendo loro prospettive diverse e nuovi modelli di riferimento.
Progetto Natura e il Laboratorio di Rilassamento
Il legame con la terra e la natura è tornato centrale con il Progetto Natura e gli interventi assististi con gli animali; insieme agli asinelli, i ragazzi hanno potuto vivere momenti di calma e connessione profonda. Parallelamente, abbiamo inaugurato il nuovo Laboratorio di Rilassamento con l’utilizzo della sala multisensoriale, uno spazio protetto per l’ascolto di sé.
La sala offre un’immersione in nuovi stimoli sonori e luminosi: la luce diventa un linguaggio non verbale che aiuta i ragazzi a focalizzare l’attenzione e a ritrovare la calma, diventa così strumento per comunicare emozioni, creare atmosfere, trasmettere significati. Gli stimoli sonori che accompagnano l’esperienza visiva, favoriscono una distensione muscolare e mentale. Il suono non è solo ascoltato, ma “sentito” dal corpo, aiutando la regolazione emotiva. Questo passaggio è importante perché parla di cura del benessere psicofisico dei ragazzi.
Le attività espressive
Sul fronte espressivo, l’anno ha visto la replica del nostro storico spettacolo teatrale “I luoghi della Mente” e l’emozionante avvio del nuovo progetto. Il titolo del nuovo spettacolo “parla di noi”: “Hopes and Dreams: note stonate e sogni imperfetti”. E’ un adattamento liberamento ispirato al musical Fame, concepito per valorizzare le caratteristiche e le capacità uniche dei partecipanti. Non si focalizza sulla rincorsa della “fama” in senso stretto, ma sulla scoperta e l’espressione autentica del proprio potenziale. Attraverso il linguaggio del teatro, della musica e del movimento, gli utenti metteranno in scena le loro ispirazioni, i loro talenti emergenti e, con onestà, anche quelle “note stonate” o “sogni imperfetti” che fanno parte della vita di ciascuno. Il palco diventa un luogo sicuro dove la diversità e l’unicità di ogni interprete non solo sono accettate, ma sono la vera forza propulsiva dello spettacolo corale. La prima stesura del copione è stata scritta dalla regista, con l’intento di modificarlo in corso d’opera attraverso un lavoro di co-costruzione delle scene, mediante esercizi mirati di improvvisazione teatrale. Gli utenti più abili nella memorizzazione e nell’elaborazione del testo hanno scelto di interpretare il ruolo dei professori. Nella caratterizzazione del personaggio confluiranno esperienze di vita reali, che aggiungeranno uno strato di autenticità e consapevolezza. I ragazzi che incontrano maggiori difficoltà con la lettura e la memorizzazione del copione saranno i protagonisti delle scene corali nel ruolo degli studenti esprimendosi attraverso la danza, il movimento e l’azione scenica di gruppo. Il sottotitolo, “Note Stonate e Sogni Imperfetti”, è la chiave di volta del nostro approccio pedagogico. In questo progetto l’ERRORE non è visto come fallimento, ma come una preziosa deviazione creativa.
Il coinvolgimento delle famiglie
Non c’è crescita senza il coinvolgimento delle famiglie. Abbiamo curato la relazione con un supporto continuo e costante durante tutto l’anno e anche attraverso momenti di pura convivialità: la gita dagli alpini con la tradizionale grigliata e la Festa di Natale. Abbiamo garantito un coinvolgimento attivo e un ascolto quotidiano, affiancando i genitori nelle sfide di ogni giorno. Un ringraziamento speciale va alle mamme volontarie che hanno animato i laboratori aperti, aiutandoci a realizzare gli oggetti venduti per la raccolta fondi natalizia. Questo supporto costante permette al servizio di realizzare qualche piccolo sogno. Il 2025 ha segnato un traguardo emozionante e tanto atteso: siamo finalmente riusciti a riproporre l’esperienza delle vacanze a Lazise. Non si è trattato di una semplice esperienza lontano da casa, ma di un tassello cruciale del nostro percorso verso le autonomie e l’adultità. Per i ragazzi, tornare a viaggiare insieme ha significato riappropriarsi di spazi di liberà che erano rimasti sospesi per troppo tempo. Questa esperienza è stata vissuta come una vera e propria palestra di vita adulta che ha consentito di gestire la quotidianità fuori dal contesto protetto della famiglia. Questo distacco temporaneo dalla routine familiare ha permesso ai ragazzi di sperimentare la propria capacità di cavarsela “da soli”, offrendo al contempo alle famiglie un prezioso e necessario momento di sollievo, con la consapevolezza che i propri figli stavano vivendo un’esperienza di crescita ed emancipazione fondamentale per il loro Progetto di Vita.
Il costante affiancamento dei volontari che vivono il nostro servizio e il legame affettivo nato con i bambini e le bambine di CDR Young testimoniano una comunità aperta che accoglie e sostiene.
Un’équipe in costante sinergia
Dietro ogni sorriso e ogni traguardo dei nostri ragazzi e dei bambini, batte il cuore di un’équipe allargata che nel 2025 ha trovato una nuova e potente sinergia. La forza dei nostri servizi risiede nella capacità degli educatori di non lavorare per compartimenti stagni. Il confronto quotidiano tra i professionisti dei vari servizi diurni è un momento di arricchimento reciproco e stimolo continuo. Gli educatori si supportano nella gestione dei progetti e condividono soluzioni. Sentirsi parte di un’équipe allargata permette di non lavorare in isolamento, il confronto e lo stimolo reciproco tra professionisti garantiscono quel senso di appartenenza necessario per innovare costantemente le nostre progettualità.
Le nuove dinamiche nate con l’ingresso di figure maschili e il rientro di un ‘educatrice dalla maternità hanno portato nuove energie, sguardi diversi e una completezza relazionale che è diventata nutrimento per il gruppo. Restiamo in cammino, consapevoli che l’autonomia non è un traguardo che si raggiunge da soli, ma un orizzonte che si conquista insieme.
Sarah Leveraro
Responsabile area socio-educativa servizi diurni
