Un pilastro fondamentale di questo anno formativo per gli utenti del CSE (Centro Socio Educativo) di Casa dei Ragazzi IAMA è stato il potenziamento delle competenze trasversali attraverso progetti di tutoring, che hanno visto i nostri utenti protagonisti nel progetto “Una giornata in Fattoria”, aperto ai bambini e alle bambine delle scuole del territorio.
Questa attività ha previsto due livelli di coinvolgimento:
Livello Operativo
Tutti gli utenti del CSE hanno partecipato alla preparazione dei kit necessari alle attività, sperimentandosi nella pianificazione, nell’organizzazione e nella realizzazione concreta dei materiali.
Livello relazionale ed educativo
Un gruppo di ragazzi con maggiori competenze funzionali ha assunto il ruolo di tutor, affiancando gli educatori e le educatrici nella gestione dei bambini durante le attività in fattoria.
Questa esperienza ha rappresentato un importante momento di crescita personale e sociale. Assumere il ruolo di tutor ha permesso ai ragazzi di percepirsi come adulti competenti e risorsa attiva per gli altri, ribaltando il consueto paradigma della cura: da destinatari di supporto a protagonisti capaci di offrirlo.
Mettere in pratica, in un contesto reale, le abilità sviluppate nei mesi precedenti ha contribuito a rafforzare l’autostima, il senso di responsabilità e la consapevolezza del proprio valore all’interno della comunità.
Anche i laboratori interni hanno assunto un significato nuovo: l’attività manuale non viene più vissuta come semplice intrattenimento, ma come parte di un percorso con una concreta utilità sociale ed educativa. I ragazzi sperimentano direttamente le attività che verranno poi proposte ai bambini, sentendosi parte integrante di una filiera educativa più ampia.
Un nuovo team di lavoro
Questa integrazione sul campo ha generato un duplice valore.
Per i bambini, ha rappresentato un’occasione di incontro con la diversità all’interno di un clima di gioco, collaborazione e condivisione, contribuendo ad abbattere barriere e pregiudizi.
Per i nostri ragazzi, ha significato sperimentare concretamente la cura dell’altro e vivere la gratificazione derivante dal sentirsi utili, riconosciuti e valorizzati nel proprio contributo.
La motivazione riscontrata e i risultati raggiunti confermano la validità di questa nuova modalità educativa, che vede il fare e l’essere insieme come strumenti di crescita imprescindibili. Dato l’alto valore formativo dimostrato, l’obiettivo è consolidare e riproporre questo modello di integrazione anche per il prossimo anno formativo, investendo ulteriormente sul protagonismo dei nostri utenti.
