C’è un’aria strana oggi nel nostro centro. Non è l’atmosfera solenne delle grandi prime, ma quella elettrica, caotica e un po’ magica dell’inizio. Guardate la foto delle prove di oggi: non vedrete costumi scintillanti o scenografie finite, ma il momento esatto in cui un’idea smette di essere un pensiero e comincia a muovere i primi passi.

Siamo in quella fase di “cantiere aperto” dove le prime scene devono ancora prendere forma. Tra un movimento e l’altro, nell’aria rimbalza ancora qualche vecchia battuta dello scorso spettacolo, quasi come un riflesso incondizionato, un saluto affettuoso a ciò che è stato mentre accogliamo chi è appena arrivato. Sì, perché la famiglia si allarga: diamo il benvenuto a due nuovi ragazzi che si sono uniti alla nostra follia, portando energia fresca in questo gruppo che, per definizione, è… beh, lo sapete: Maltrainsem.

Essere “male assortiti” è la nostra forza, ma stavolta il nostro collega filosofo Paolo ci ha messo lo zampino per spiegare cosa sta nascendo. Stavamo riflettendo sul futuro e ci siamo detti: “I sogni li abbiamo, le speranze non ci mancano, ma siamo pur sempre noi…”.

Ed è qui che è nato il gioco di parole che dà il titolo al nuovo progetto.

Prendete la parola inglese Hopes (speranze). È bellissima, alta, nobile. Ma noi siamo i Maltrainsem: ci piace sporcarci le mani con la realtà. Allora abbiamo fatto cadere quella “H” un po’ troppo pretenziosa, abbiamo lasciato scivolare via la “E” e… OPS! Il titolo del nuovo spettacolo sarà proprio questo: “(H)Op(E)s and Dreams: Note stonate e sogni imperfetti”.

teatro

I Luoghi della Mente – L’ultimo spettacolo messo in scena.

Perché la speranza, per noi, non è un volo lineare, ma un inciampo creativo. È la bellezza di una nota che stona ma emoziona, di un sogno che non è perfetto perché è ancora tutto da costruire, pezzo dopo pezzo, errore dopo errore. È il coraggio di chi cade, dice “ops” con un sorriso e ricomincia a sognare più forte di prima.

In questa Giornata internazionale del Teatro (27 Marzo), volevamo condividere con voi non un risultato, ma questo inizio meravigliosamente imperfetto. Le luci sono ancora basse, i passi ancora incerti, ma il cuore dei Maltrainsem batte già a tempo di musica.

Rimanete sintonizzati, perché questo inciampo collettivo è appena iniziato.

Dott.ssa Sarah Leveraro, Responsabile area socio-educativa servizi diurni