La logopedia all’interno di una struttura di cura non è soltanto una disciplina sanitaria: è un ponte. Un ponte tra la persona e il mondo che la circonda, tra il bisogno di esprimersi e la possibilità concreta di essere ascoltati, tra la fragilità e il diritto a partecipare alla vita sociale, costruire relazioni, sentirsi parte di una comunità. 

In Casa dei Ragazzi IAMA, abbiamo definito la presenza costante all’interno dell’équipe multidisciplinare di due logopediste che affiancano la cura di ogni ospite, in modalità ed interventi specifici.

Comunicare non significa solo parlare, è molto di più

logopediste con Marta MozzanicaLa comunicazione è relazione, presenza, scambio. È uno sguardo che si incontra, un gesto che accompagna un pensiero, una distanza o una vicinanza che raccontano qualcosa dell’altro. Non a caso uno dei principi fondamentali della comunicazione umana afferma che è impossibile non comunicare. 

Nelle RSD di Casa dei Ragazzi IAMA, molti ospiti presentano difficoltà nel linguaggio verbale, ma questo non significa che non abbiano nulla da dire. Al contrario, significa che è necessario trovare le strade giuste perché quella comunicazione possa emergere. Ed è proprio qui che entra in gioco il servizio di logopedia. 

Accanto al lavoro sulle modalità comunicative, la logopedia si occupa anche della stimolazione del linguaggio. Ogni intervento viene costruito in modo personalizzato, tenendo conto delle caratteristiche della persona, delle sue capacità e dei suoi bisogni. 

Mangiare bene come momento sociale

Oltre al linguaggio e alla relazione, la logopedia interviene anche sulla deglutizione. Mangiare e bere sono gesti quotidiani che spesso diamo per scontati, ma che a volte possono diventare complessi e delicati. Alcune persone incontrano difficoltà nella deglutizione (disfagia), con il rischio che il cibo o i liquidi vadano “di traverso” e provochino complicanze.

Attraverso valutazioni specifiche e indicazioni personalizzate si individuano le consistenze più adatte degli alimenti, le posture più sicure durante il pasto e le strategie che permettono di ridurre i rischi e preservare il più possibile il piacere e l’autonomia dell’alimentazione. Mangiare è un bisogno fisiologico, ma è anche un momento sociale, di convivialità, di piacere condiviso. 

Dare voce alle attività quotidiane

Un altro ambito meno conosciuto ma altrettanto importante riguarda il supporto alla voce. La voce è uno degli strumenti principali con cui ci presentiamo al mondo. Attraverso la voce esprimiamo emozioni, raccontiamo storie, chiamiamo qualcuno, chiediamo aiuto. Quando la voce è fragile, affaticata o compromessa, anche la comunicazione può diventare più difficile. 

In collaborazione con l’équipe della struttura (medici, infermieri, educatori, fisioterapisti, psicologi, operatori socio-sanitari e altri professionisti), la logopedia contribuisce a sostenere gli ospiti nelle attività quotidiane. 

Le logopediste Irene Redondi e Sara Pagani