In occasione della Giornata del Personale Sanitario, 20 febbraio, Casa dei Ragazzi IAMA desidera concentrare l’attenzione su tutte le professioniste e i professionisti che, ogni giorno, con competenza e umanità, si prendono cura delle persone più fragili. Un lavoro silenzioso, continuo e prezioso, che va ben oltre la semplice assistenza.
Una presenza fondamentale
All’interno delle due strutture a Olgiate Molgora operano una quarantina di OSS e ASA, 12 infermieri, oltre ai medici e a diversi professionisti sanitari. Si tratta di un’équipe ricca e variegata, composta da operatori e operatrici di diverse nazionalità con percorsi formativi e di vita differenti. La maggior parte del personale è di sesso femminile e l’età media si aggira intorno ai 40 anni.
Questa pluralità di esperienze e culture diventa ogni giorno una risorsa fondamentale nella relazione con gli ospiti, che richiede sensibilità, apertura e capacità di accoglienza.
Come ricordava Papa Francesco: “Non bisogna avere paura della tenerezza”. Una frase che ben rappresenta lo spirito con cui il personale sanitario vive il proprio ruolo.
«Il nostro lavoro non può essere riassunto in semplice assistenza», raccontano Barbara Todeschini, RAA [Responsabile attività assistenziali], e Barbara Rusconi, OSS. «La nostra azione quotidiana è fatta di cura, supporto emotivo, accoglienza e inclusione sociale, che parte sempre dall’accettazione dell’altro, soprattutto nei casi più complessi».
Una relazione che diventa cura
Ogni giornata è scandita dall’ascolto e dall’incontro. Un tempo prezioso che non solo sostiene gli ospiti, ma porta anche gli operatori a interrogarsi e crescere nella relazione con la disabilità. «Cerchiamo di dedicare il massimo tempo all’ascolto», spiegano Todeschini e Rusconi, «perché è proprio nella relazione che nasce una cura autentica e consapevole».
Il lavoro sanitario in Casa dei Ragazzi IAMA è complesso, sia dal punto di vista fisico che psicologico. Richiede grande preparazione, ma anche equilibrio emotivo e capacità relazionali. Gli operatori entrano quotidianamente nella sfera più intima e personale degli ospiti, costruendo nel tempo un rapporto basato su fiducia, rispetto e complicità.
«Siamo presenti 24 ore su 24», sottolineano Todeschini e Rusconi. «Il nostro sguardo attento ci permette di cogliere ogni espressione, gesto, esitazione o silenzio e di tradurlo in un atto concreto di aiuto e sostegno».
Un ruolo fondamentale è svolto anche nella collaborazione con infermieri, educatori e medici: il lavoro dell’OSS si intreccia con quello dell’intera équipe multidisciplinare, contribuendo a segnalare bisogni sanitari, educativi ed emotivi degli ospiti e a costruire percorsi di cura realmente personalizzati.
Altro aspetto centrale è la relazione con le famiglie che affidano a Casa dei Ragazzi IAMA i propri cari. Instaurare un rapporto di fiducia solido con i parenti significa prendersi cura non solo dell’ospite, ma dell’intero contesto affettivo che lo circonda.
«Il nostro lavoro è un ponte tra l’assistenza e la tutela della dignità umana», concludono. «Possiamo definirlo come un abbraccio umano e caldo che fa da cornice al gesto tecnico dell’assistenza».
Entra a far parte della nostra équipe!
In questa giornata speciale, Casa dei Ragazzi IAMA ringrazia tutto il personale sanitario per la dedizione, la professionalità e la straordinaria umanità con cui, ogni giorno, trasforma la cura in relazione e la competenza in presenza autentica.
Entra a far parte della nostra équipe: scopri le opportunità aperte e candidati nella sezione “Lavora con noi” sul nostro sito. Insieme possiamo prenderci cura della persona in tutti i 5 sensi, ogni giorno.
